VINCENT WILLEM VAN GOGH (Groot Zunder 1853 – Auvers-sur-Oise 1890) Pittore olandese autore di circa novecento dipinti e di un migliaio di disegni, più molteplici schizzi non terminati. Iniziò la sua attività di pittore all’età di circa ventisette anni, ma in particolar modo gli ultimi due anni di vita lo videro prolifico nel suo lavoro, è in questo periodo infatti che ebbero vita le sue opere più note.
Figlio di un pastore protestante e primo di sei fratelli, compie studi irregolari che interrompe nel 1868, sia per problemi economici della famiglia ma soprattutto per la sua scarsa applicazione allo studio. Nel 1869 trova lavoro come commesso nella casa d’arte Goupil & Co. a l’Aja, impiego che lo stimolò verso tematiche di carattere culturale e artistico e a visitare musei. Qui ebbe modo di incontrare spesso il fratello Theo iniziando con lui una fitta corrispondenza epistolare che durerà per tutta la vita.
Nel 1873 fu trasferito nella filiale Goupil a Bruxelles e successivamente a Londra. Nel trasferimento fece tappa a Parigi rimanendone fortemente impressionato, in modo particolare dal Museo del Louvre. A Londra, a causa della prima delusione amorosa, entrò in crisi depressiva e chiese di essere trasferito all’Aja dove però iniziò a trascurare il lavoro tanto che 1876 fu congedato. I suoi interessi furono sempre più rivolti verso le tematiche di carattere religioso tanto da intraprendere la via del predicatore e del missionario seppur affiancò a questo il suo interesse per l’arte visitando anche molteplici gallerie.
Cominciò a disegnare nel 1879, attività che diventerà importante dall’anno successivo ed in modo particolare dal 1881 deciderà di dedicarsi in modo totale alla pittura.
deve la sua formazione artistica prevalentemente all’esempio del realismo paesaggistico dei pittori di Barbizon insieme al messaggio etico e sociale di J.F. Millet.
Si trasferì nel nord dei Paesi Bassi nel 1883 a Drenthe, una regione ricca di torbiere dove era solito ritrarre operai e contadini mentre svolgevano le loro faticose mansioni.
Effettuò un nuovo trasferimento nel Brabante, a Nuenen, dove dipinge intensamente, circa 200 quadri e molti acquerelli e disegni che hanno per soggetto il villaggio di Nuenen, i suoi tessitori al lavoro ed i suoi contadini ai quali viene dedicato il suo capolavoro del periodo olandese: “I mangiatori di patate” (terminato nel 1885).
Nel 1886 a Parigi il contatto con gli impressionisti arricchirà il suo stile implementandolo di colori chiari e luminosi. Strinse amicizia con G. Seurat, H. Toulouse-Lautrec e P. Gauguin e dipinse numerosi paesaggi. Si appassionò all’arte giapponese collezionandone stampe e optò per trasferirsi in Provenza. Nel 1888 giunse ad Arles e in un anno e mezzo dipinse quasi 200 quadri. Ma qui ebbero anche inizio quelle crisi di alienazione mentale che lo tennero lunghi periodi in degenza in diversi ospedali psichiatrici come quello di St-Rèmy, che tuttavia non gli impedirono di dipingere. Morì all’età di soli trentasette anni.
Pittore geniale, anche se il più delle volte incompreso per non dire disprezzato in vita, ha profondamente influenzato l’arte del XX secolo.
Nella nostra collezione di stampe sono presenti le riproduzioni di opere tra le più rappresentative del suo percorso artistico.

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