GIOVANNA GARZONI (Ascoli Piceno 1600 – Roma 1670) Pittrice e miniaturista italiana che lavorò in diverse città italiane e fu piuttosto apprezzata nel periodo barocco.
Nasce da genitori di origine veneziana, ma conosciamo poco del periodo passato ad Ascoli Piceno e soprattutto della sua iniziale formazione, benchè si desume che abbia vissuto in ambiente artistico in quanto la famiglia da parte della madre svolgeva attività orafa.
Successivamente soggiornò a Venezia dove, nel 1622, sposò Tiberio Tinelli un pittore veneziano, ma purtroppo l’unione durò solo un paio d’anni.
Qui frequentò anche la scuola di calligrafia di Giacomo Rogni.
Tra il 1630 e il 1631 soggiornò a Napoli lavorando sotto la protezione del vicerè spagnolo, duca d’Alcalà. Dopo una breve parentesi romana, nel 1632 andò a Torino presso la corte di casa Savoia dove dipinse ritratti miniati della famiglia reale.
In questo periodo le furono commissionati anche molte nature morte, tanto che può essere definita la pittrice di nature morte del Seicento.
Lo stile della Garzoni è caratterizzato da una descrizione puntigliosa, proprio nei minimi particolari, di oggetti, frutta, insetti come si potrebbe dire dei pittori fiamminghi e allo stesso tempo accompagnata dall’influenza della pittura di scuola lombarda, in particolare dalla pittrice Fede Galizia, della quale ne studiò le composizioni. Nel suo stile si congiungono l’attenzione scientifica ed una rappresentazione del tutto personale della luce e del dosaggio dei colori uniti ad una sensibilità e finezza estetica.
Alla metà degli anni ’40 si trasferì a Firenze, rimanendovi dieci anni, e qui lavorò su commissione per la famiglia dei Medici.
Nel 1651 è a Roma e le verrà attribuito il titolo di Accademica di san Luca e proprio all’Accademia lascerà tutti i suoi beni.
Nella nostra collezione di stampe vi è una esemplificazione delle sue meravigliose nature morte

Torna in cima