GIOVANNI FATTORI (Livorno 06/09/1825-Firenze 30/08/1908) Pittore e incisore italiano, tra i principali esponenti dei Macchiaioli. Figlio di un artigiano, mostrò fino dalla più giovane età vocazione per il disegno e inclinazioni artistiche pertanto frequentò la scuola privata di Giuseppe Baldini, modesto pittore a Livorno. Trasferitosi a Firenze, si iscrisse all’Accademia delle Belle Arti, sotto la guida di Giuseppe Bezzuoli e nel 1852 concluse i suoi studi. In seguito divenne un assiduo frequentatore del Caffè Michelangiolo, una taverna scelta come punto di ritrovo da molti artisti e patrioti fiorentini, artisti che erano divenuti “nemici” dei professori accademici. Lo stesso Fattori si mostrò insofferente alla pittura accademica ed ai temi storico-celebrativi che la caratterizzavano aderendo alla nuova tecnica pittorica della macchia. Anche se non aderì subito alle nuove esperienze, dipingendo, fino al 1859 circa, in maniera tradizionale seguendo il gusto romantico. In seguito abbandonò gradatamente il chiaroscuro romantico per un contrasto “a macchia”di luce-colore di grande nettezza. Determinante per il suo orientamento artistico fu l’incontro con N. Costa e, seguendo il suo consiglio e incoraggiamento, presentò al concorso per la celebrazione della guerra del 1859 il “Campo italiano dopo la battaglia di Magenta”(1862), il primo quadro italiano di storia contemporanea. I dipinti di Fattori trattano gli aspetti più quotidiani della realtà dove il tema ricorrente è il paesaggio, in particolare la Maremma toscana, con i contadini (“butteri”) al lavoro nei campi ed i loro animali accomunati dallo stesso destino di sofferenza e miseria. Un altro tema ricorrente nelle sue opere riguarda la vita militare. Eseguì anche molti ritratti di notevole evidenza plastica. Va ricordato pure come acquarellista e acquafortista. Lasciò Firenze solo per brevi viaggi, come a Parigi dove conobbe Manet, poi Londra, Dresda e Filadelfia. Movimentata fu la sua vita sentimentale. Nel 1860 sposò Settimia Vannucci che morì nel 1867 di tubercolosi. Nel 1891si risposò con Marianna Bigazzi che morì nel 1903. Nel 1907 si maritò con Fanny Marinelli che purtroppo morì l’anno successivo.
Sono presenti nella nostra collezione di stampe una piccola selezione di opere tra le più rappresentative.

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