ARNOLD BOEKLIN (Basilea 1827 – San Domenico di Fiesole, Firenze 1901) Pittore, disegnatore, grafico e scultore svizzero, tra i principali esponenti del Simbolismo tedesco. Compì i primi studi all’Accademia delle Belle Arti di Dusseldorf, sotto la guida del pittore Johann Wilhelm Schirmer. Tra il 1847 e il 1848 compì viaggi di studio a Bruxelles, Anversa, in Svizzera e a Parigi. Dall’autunno del 1848 al 1850 lavorò a Basilea, poi si trasferì a Roma dove “scoprì” il mondo antico e la mitologia classica, che agiranno come potente stimolo per la sua ispirazione, nonchè l’arte rinascimentale. A queste influenze si aggiunsero quelle del romanticismo di G. Dughet e N. Poussin.
Tornato in patria, nel 1866 ebbe l’incarico di effettuare alcuni affreschi per l’edificio del Museo di Basilea. Nel 1893 si trasferì definitivamente in Italia, a Fiesole in provincia di Firenze.
Boecklin è stato uno degli esponenti più maturi e convinti del Simbolismo nella pittura, un Simbolismo che si riallaccia all’eredità del Romanticismo tedesco. Il fascino dei suoi dipinti deriva dall’ambiguità del contrasto tra sogno e realtà, tra figure mitiche e allo stesso tempo realistiche e paesaggi fermati in un’inquietante, atemporale immobilità.
Caratteristica quest’ultima ben evidente nell’opera “L’isola dei morti” (1880) la cui riproduzione è presente nella nostra collezione di stampe artistiche.

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